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L’attività relativa al “dopo di noi – durante noi”

La lettura del territorio effettuata dal Centro Ascolto in questi anni ha evidenziato una grande area di bisogno in tema di “dopo di noi”, ovvero la vita adulta e autonoma delle persone disabili e la necessità di soluzioni di residenzialità. Ad oggi infatti la persona disabile è generalmente accudita dai suoi famigliari e spesso non esiste una progettualità legata al suo futuro, nè all’interno della famiglia, né a livello istituzionale e dei servizi. Infatti non solo si tende a negare che anche per la persona disabile possano maturare l’esigenza e il diritto di una vita adulta, autonoma e indipendente dalla famiglia di origine, ma non si progettano soluzioni neanche in previsione di quando la famiglia diverrà anziana e non sarà più in grado di farsi carico dell’assistenza necessaria. Vi è quindi un’impreparazione culturale e psicologica di base rispetto al tema. Le famiglie, pur riconoscendo l’esistenza di questo problema, tendono a posticipare il momento di affrontarlo. Riteniamo che incominciare a guardare al “dopo di noi” al di fuori dell’ottica dell’emergenza significhi garantire un futuro migliore sia alle persone disabili che alle loro famiglie. Con questa finalità il Centro Ascolto ha dato vita ad un importante progetto sul “dopo di noi – durante noi” per sensibilizzare le famiglie su questo tema, informandole sulle possibilità esistenti, aiutandole ad identificare la soluzioni più adatte al proprio caso ed accompagnandole nel percorso di sperimentazione di momenti di vita autonoma e di graduale distacco dai propri cari. Il percorso prevede diverse fasi:

Ricerca di spazi per la residenzialità
Progetto Residenza Gianella

Premessa
L’ Associazione di volontariato Il Gabbiano dal 1985 si occupa di persone disabili. Più recentemente ha realizzato negli anni 2002 – 2005 in via Ceriani 3 a Baggio il restauro conservativo di una antica Canonica e la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica a ridosso della stessa per ospitare: un Centro diurno, una Comunità alloggio e un Centro Ascolto rivolto a persone disabili e loro famiglie. Attualmente il complesso denominato “Casa Gabbiano” è da tempo operativo e la gestione è stata affidata alla Cooperativa Gabbiano Servizi , nata nel 2000 dall’ associazione Il Gabbiano, mediante i suoi operatori professionali coadiuvati dai volontari provenienti dall’ associazione stessa.
L’ impegno economico è stato di circa euro 1.250.000,00 raccolto in mille modi dall’ associazione con i propri volontari profondamente motivati e si può ripartire così: (5% ente religioso, 7% ente locale, 32% cittadinanza, compresa quella che ci ha conosciuto attraverso il sito bimbi.it, 56% istituti di credito, Fondazioni, aziende).
Completato il progetto in via Ceriani 3, l’ Ass.ne si è resa conto che quel punto di arrivo è divenuto un nuovo punto di partenza. Infatti, nella nostra città, l’ente locale non realizza comunità alloggio per persone disabili. L’ ente locale si limita a convenzionare, in condizioni di emergenza cioè quando la famiglia della persona disabile viene a mancare, posti in strutture già esistenti costruite da altri e non trovandone a Milano (non è disponibile attualmente un solo posto con una lista d’ attesa invece di centinaia di persone) si rivolge altrove fuori città, addirittura in altre province, sradicando purtroppo la persona dal suo luogo di origine.

Ricerca
Forti di quanto sopra l’ Ass.ne ha iniziato un percorso di ricerca di spazi già nel 2007 per realizzare una nuova Comunità alloggio con almeno nove posti letto. Il Comune di Milano attraverso l’ ufficio rapporti con il territorio – gabinetto del Sindaco, l’ interessamento del sindaco stesso, i vari assessorati demanio e patrimonio, edilizia, purtroppo non sono riusciti a dare risposta concreta e così pure anche l’ALER.
Così l’ Associazione il Gabbiano e la cooperativa Gabbiano Servizi hanno iniziato a ricercare in proprio visto che sono in rete tra loro, condividendo le stesse finalità.
Sono stati ravvisati degli spazi in vendita in via Gianella 26 vicinissimi al Centro “Casa Gabbiano” di via Ceriani 3. Si tratta di 417m2 al piano terreno, utilizzati dall’ allora Banco Ambroveneto come magazzini e ora di proprietà della multinazionale “Carlyle”.

L’ ambiente si presenta come un grande open space convertibile in uso abitativo completamente da ristrutturare e dove è possibile ricavare una comunità con nove posti letto.


Azioni
1)E’ stato eseguito uno studio preliminare di fattibilità del complesso che è stato denominato “residenza Gianella” e con esito positivo.
2) E’ stato chiesto parere al condominio stesso di via Gianella 26 con esito altrettanto positivo.
3)Associazione ha individuato i due punti nodali:
3a) Finanziamento per l’ acquisto 3b) Finanziamento per la ristrutturazione
Sul punto 3 a) si è constatato che il valore complessivo per l’ acquisto dell’ immobile compreso spese accessorie è di 520.000,00 euro
Si è pensato di far fronte alla spesa ricorrendo in parte a fondi accantonati dall’ associazione e ad un finanziamento misto: prestito legge 21/03 della Finlombardia ( rivolto alle coop. e loro consorzi ) e mutuo bancario entrambi della durata di 10 anni.
Per la parte prestito e mutuo si devono affrontare 120 rate a tasso fisso per l’ importo di circa 4.600 euro mese.
Sul punto 3 b) Si è constatato che il valore complessivo per la ristrutturazione ammonta a 500.400,00 euro. Si è pensato di far fronte alla spesa come segue:
3b- 1) partecipando al bando della Fondazione Cariplo dal titolo :”Sostenere i disabili e loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma” dove per autonoma si intende all’ esterno del nucleo famigliare. Dopo un primo pre –progetto esaminato dalla Fondazione ritenuto valido, abbiamo ricevuto l’assenso alla presentazione del progetto definitivo e circostanziato che è stato realizzato e inviato il 30 dicembre 2009. Il contributo Cariplo in caso di assenso potrà coprire max. il 60% dell’ impegno complessivo.
3b- 2)Per la parte mancante si intende ricorrere ad altre fondazioni, all’ ente locale, mediante l’ organizzazione di spettacoli di vario tipo, mostre, partecipazione a feste di via, e alla cittadinanza tutta che seppur provata da tanti problemi si è mostrata, anche nel corso del 2009, sempre solidale con la nostra associazione visibile e presente da venticinque anni.
Richiesta economica
Per far fronte all’ acquisto ass.ne e coop. non riescono ad affrontare la rate mensile di circa 4600,00 euro per la parte prestito e mutuo. Con le forze congiunte si riesce a far fronte a 2600,00 euro mese.
La situazione del no profit e delle Onlus è in un momento economicamente difficile dal punto
di vista dei rapporti con le istituzioni locali che dovrebbero invece prendersi maggiormente
carico delle necessità delle categorie più fragili. Ma anche l’ ente locale è a sua volta in stato di sofferenza.
Necessitano 2000,00 euro mese come contributo a fondo perso per 12 mesi pari a 24.000 euro anno, per 10 anni. Pertanto 240.000,00 euro complessive.
Per la ricerca di questa cifra l’ associazione sta contattando fondazioni, enti pubblici e privati, aziende chiedendo una quota di partecipazione a fondo perduto che può essere o rimessa in unica soluzione o ripartita in 10 rate una all’ anno per 10 anni.
In questo secondo caso Associazione e Cooperativa sono pronte a consegnare ogni anno il proprio bilancio e secondo le condizioni economiche che traspariranno l’ ente finanziatore deciderà,secondo quanto avrà definito di stanziare in caso di adesione alla richiesta, la copertura per quell’ anno della cifra stabilita o in caso di condizioni particolarmente favorevoli per l’ ass.ne e la coop.va sospendere in tutto o in parte il suo contributo.

Questo chiede ass.ne Il Gabbiano mentre rimane a disposizione per un eventuale incontro, con chi volesse conoscerci meglio, al fine anche di entrare nei dettagli : Un aiuto per affrontare un percorso condiviso, insieme e reale per rispondere ad un bisogno anch’esso reale della collettività più fragile e sfortunata.

Il presidente
Marinini Giacomo

La formazione

Nell’ottobre 2008 è partita una serie di 9 incontri di formazione rivolti alle famiglie sulle principali tematiche inerenti alla disabilità e al tema del “dopo di noi – durante noi”:
•Il tema della persona disabile che cresce, diventa adulta e poi anziana, della famiglia della persona disabile che si modifica nel tempo e diventa una “famiglia anziana”: le problematiche pratiche e relazionali dei genitori anziani coi figli adulti.
•Il tema della vita della persona disabile fuori dalla famiglia e una panoramica sulle tipologie di servizi
•La protezione giuridica e l’amministratore di sostegno
•Gli aspetti economici della vita indipendente
•Testimonianze: genitori, fratelli, persone disabili, operatori

Gli incontri a tema sono tenuti da docenti esterni esperti delle varie materie, con la compresenza di due psicologhe tutor, che monitorano l’intero processo formativo e coinvolgono nei singoli incontri i familiari in una discussione di gruppo sul tema di volta in volta proposto.

Al momento il corso ha visto la partecipazione di circa 35 famiglie. Gli incontri proseguiranno fino a marzo 2009.

Le lezioni tenute nel corso del 2008 sono state realizzate tramite autofinanziamento.

Il gruppo di sostegno per i familiari

Verso il termine del percorso formativo proporremo alle famiglie che avranno partecipato agli incontri di formazione la costituzione di un gruppo di sostegno.
Mentre il percorso formativo ha un carattere più generale, il gruppo di sostegno si rivolge in particolare a quei familiari già intenzionati o comunque interessati a far intraprendere percorsi di vita autonoma ai propri cari disabili.
Il gruppo ha la finalità di mettere direttamente a confronto familiari che hanno problematiche simili e che possono così condividere preoccupazioni, soddisfazioni, paure, successi.

Il gruppo prevede la presenza di due psicologhe che hanno la funzione di “facilitatori”. Proporranno spunti di riflessione, promuoveranno la discussione e la comunicazione fra i membri del gruppo e aiuteranno l’elaborazione delle tematiche proposte.
Il gruppo verrà avviato a febbraio 2009 e proseguirà, con cadenza mensile, per circa un anno.

La sperimentazione

Il progetto proseguirà orientando le famiglie verso soluzioni sperimentali o definitive di residenzialità rispetto a quanto presente sul territorio.
Sarà inoltre offerta alle famiglie interessate la possibilità per i figli di usufruire gratuitamente di settimane di sperimentazione di vita autonoma all’interno di una Comunità alloggio. Per questa parte del progetto, l’associazione utilizzerà gli spazi della Comunità alloggio da lei realizzata e si avvarrà, per l’aspetto gestionale e professionale, della collaborazione della Cooperativa Gabbiano Servizi, che ha in gestione, assieme ai volontari dell’ associazione, suddetta comunità. La Cooperativa metterà inoltre a disposizione un operatore che accompagnerà la famiglia in questo percorso, valutando la compatibilità del servizio rispetto ai bisogni della persona, concordando con i familiari le modalità di inserimento e fornendo infine una valutazione e una restituzione alla famiglia dell’esperienza svolta dalla persona.

Le settimane di sperimentazione costituiscono all’interno del nostro progetto un primo passo concreto verso l’avvicinamento alla residenzialità sia da parte della persona disabile che della sua famiglia.

Verranno messe gratuitamente a disposizione di ciascuna persona una o due settimane di sperimentazione per un totale di almeno 15 settimane complessive. Le sperimentazioni si svolgeranno tra settembre 2009 e giugno 2010.